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News 2016 / today [ENG - ITA]

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26 Aprile
2017 [ITA]

RadioSpia Records e Damir Ivic presentano:
Giovanni Mastrangelo: Albert Camus

Nella città-deserto, crudele ma rassicurante, si suona in modo speciale


Dal 26 aprile in distribuzione internazionale, la decima pubblicazione dell’etichetta pugliese RadioSpia
è un viaggio musicale nella poetica del Premio Nobel francese.

Presentato nella sede dell’etichetta RadioSpia, con una doppia anteprima per Stampa ed operatori, ALBERT CAMUS rappresenta l’esordio discografico solista di Giovanni Mastrangelo: un’opera particolare, ricca di contenuti e spunti di riflessione, pubblicata in tutto il mondo il 26 aprile.
La presentazione è stata moderata dal giornalista musicale Damir Ivic, considerato attualmente uno dei più grandi esperti di musica indipendente in Italia, con diversi libri all’attivo e collaborazioni con Il Mucchio Selvaggio, Dissonanze, Soundwall, DNA concerti, Red Bull music ed altri. Lo stesso Ivic ha così definito la pubblicazione: “Espressività ai massimi livelli: nella qualità dell’esecuzione, nell’accuratezza della registrazione, nella forza narrativa della scrittura – elegante, evocatica, perfettamente calibrata”.

L'opera, realizzata con la produzione artistica di Marco Maffei e suonata dallo stesso Giovanni Mastrangelo, insieme a Lucio Pentrella, Antonio Cicoria e Pierpaolo Gaudiano, rappresenta un viaggio musicale nelle riflessioni filosofiche e narrative di Camus, nei turbamenti dell'animo umano di fronte all’esistenza, con un sottofondo fatto di torrido ed insopportabile calore.

Come un parallelismo fra le “città-deserto” delle estati pugliesi (tipo Foggia) e il deserto presente spesso nei suoi libri, il brano mette in musica la voglia di combattere e di affrontare l’assurdo dell’esistenza, definito dallo stesso Camus come "“il divorzio tra l'uomo e la sua vita”". Una produzione durata circa otto mesi, con la quale RadioSpia ha voluto spostare ancora in avanti l’asticella della propria linea editoriale. Ricordiamo che la mission dell'etichetta (nata nel 2012 e fortemente voluta dal sound engineer Marco Maffei) è porre in “relazione creativa” artisti pugliesi con “altri” artisti e con “altri” territori, in modo da coltivare uno stile espressivo unico e all’altezza dei mercati musicali internazionali.

Una tale vocazione ha già portato questi pugliesi a sinergìe con Andrea Chimenti, Dandy Bestia (Skiantos) ed altri nomi di spessore.

Gli invitati alla presentazione di Albert Camus hanno potuto ascoltare una esecuzione dal vivo dell’opera, interagendo con Damir Ivic, con la band e con la produzione. Hanno goduto anche di un ascolto del master audio di tipo immersivo (in surround), una scelta sonora che ne valorizza ulteriormente i contenuti artistici e stilistici.


Il progetto musicale (descritto dall'artista):
Alle nebbie parigine e soffocanti di J.P.Sartre ho sempre preferito i cieli abbacinanti e crudi che Camus descrive nel suo libro forse più conosciuto e letto: “Lo straniero”. È un meridione assolato e marino quello che il Nostro descrive spesso nei suoi libri, e questa visione in qualche modo ha forgiato la mia adolescenza e le sue estati sfiancanti. La sensazione d’un deserto crudele e familiare ad un tempo, torbido ma rassicurante, torrido e inevitabile e nello stesso tempo malinconico, come solo l'estate di Capitanata può esserlo.
La mia città, durante gli anni ’80, si spopolava nei primi giorni di giugno con l’arrivo della bella stagione. Una città-deserto fatta su misura per chi rimaneva lontano dalle spiagge, con un senso di solitudine e di calore.
Non posso dimenticare certi pomeriggi estivi della mia memoria, in cui l’unica attività consentita dalla calura era quella di sfogliare pigramente le pagine d’un libro. Camus mi accompagnò in quelle interminabili giornate solitarie e, nell’arsura e nel calore, mi rimane impresso il suo riverbero del cielo sulla lama dell’arabo e l’insostenibile parossismo in cui l’assurdo irrompe per rovesciare per sempre il mondo indifferente e felice di Meursault (lo straniero).
Dal silenzio alla musica, il passo è breve.
Quando Marco Maffei, quasi un anno fa, mi chiese di scrivere un brano, era appunto estate. Non so come, ma a volte la famosa memoria involontaria proustiana può farci rivivere e sentire brani interi della nostra esistenza. È stato quindi il caso o un appiglio fortuito quello che ha generato il ritorno di quella sensazione passata, il riaffacciarsi di quel calore, di quella lieta malinconia che si è tradotta in musica ostile, ma rassicurante, come solo il deserto può essere (di Giovanni Mastrangelo).


Il deserto stesso ha assunto un senso, è stato sovraccaricato di poesia. È un luogo sacro per tutti i dolori del mondo”  (A. Camus)

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March 1, 
2016

 

RadioSpia Records presents:
Esposito Gennaro Panettiere Fornaro’s Blues Band: Ungheria

When everybody seems to be good, we decided to be the mistake

The ninth Apulian label’s release puts its feet down and joins the European comedy rock.


The release, called
UNGHERIA, was disclosed on February 29, 2016 in the Civic Museum of Foggia, with a first preview for the Press and operators, which involved the band and journalists in an interesting debate about music and contents. UNGHERIA represents the summary of a work started three years ago, which combined a dozen artists with the aim of merging some
political themes with the comedy rock, dear to Frank Zappa, Skiantos, Elio e Le Storie Tese and others.

The label RadioSpia, continues to spread its trademark, showing that its international vocation is compatible even with an in Italian language record.
The Maxi-Single UNGHERIA, released on 8th March, consists of three tracks:

1 - Ungheria: It's a journey through the Eastern European sounds and ideologies, in the past, present and (perhaps) future time.

2 - Sono Buono: A new version of the original song by Skiantos, with new music and new lyrics that widen the original message, played with the guitarist Dandy Bestia; he joined the band for the experiment.
[The original "Sono Buono" was published in '79 with the third album of the Bologna-based famous band, called "Kinotto". The Italian rockstar Vasco Rossi, in 2009, said he wanted to make a cover of this song, but our EGPFBB have stolen him a march on].

3 - Ungheria (director’s cut): An alternative version that intensifies the journey, letting it start and finish exactly in Apulia.

"13 minutes that no one will be able to replay anymore".

The band:
Esposito Gennaro Panettiere Fornaro’s Blues
Band is a strange set of artists scattered to the Italian peninsula, coming from punk, classical, electro, Dadaism, folk, reggae and Marx Brothers, which talks about important contents just like a real band, without knowing if it will ever want to be a serious band.

EGPFBB includes Valentino Corvino, a well-known violinist, soundtracks composer for cinema and theater, Marco Maffei, a recording studio and live concerts sound engineer who artistically produced the release with Corvino and played some guitars, Dandy Bestia, the legendary Skiantos’ guitarist who played on "Sono Buono", Pierpaolo Gaudiano on bass and sax, Alessandro Lo Storto on drums, Galileo Rigenerato on percussions, Corrado Rainone and Michele Pensato on declamations and vocals. Antonio Bucci, from the  Pseudofonia band, even took part in the recordings playing ukulele, together with the children's choir "Ketchup Choir" and a choir of Apulian unofficial singers.

"... Ma sono andato in Ungheria, non ho seguito quella via. Ho conosciuto tanta gente ed ho aperto la mia mente… [ENG]: ... But I went to Hungary, I did not follow that path. I met so many people and I opened my mind ... "

External notes about the release:
Esposito Gennaro Panettiere Fornaro’s Blues Band = It is really useless to close your ears.

It seems a little bit like begging the mirror to reflect about something, instead of reflecting. What has to be, it is. Inescapable. And it is really useless to close your ears. Why, then? Do you think you've heard all the possible music? Presumptuous.
Do you believe that the bland bad habit from the national scene do not give rise to any possible news? Idlers.
This band is the result of music that meets non-music, southern and northern compressed in the same heart, about the squeezed time and the lost time, about yin rejecting yang and then crying for that. It's a bell bicycle that, peremptory, says: "I rang tomorrow". The figures that play are Valentino Corvino, violinist and co-producer, Galileo Rigenerato and Alessandro lo Storto, drummers near and far, Pierpaolo Gaudiano, bassist from 79 AD. The silhouettes projected on the wall by a candle to the essence of ginger and bacon are Michele Pensato and Corrado Rainone, singers, professionals and declamatory respected elsewhere.
The casus belli, the microscopic drop that broke the camel, is Marco Maffei, sound engineer, connector and producer. The fuse. The trigger. The explosion.

C'mon, now you can come home: a broth and go to bed, but first, though, it is really unnecessary to close your ears. They are awaiting you.
(A note by Lapillo Greve, a young satisfied theoretical boy)

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January 4, 2016
 

RadioSpia Records presents:
Sis Felix: Motionless Thinking

music for watching beyond (your) shadows

The eighth release of RadioSpia records wants to write a new page
of international post-punk, starting exactly from Apulia.


The January 6, 2016 will be even remembered as the recording debut of Sis Felix, with their single called "Motionless Thinking", the result of a careful production, which re-builds the dark-wave tones, dear to the 80, giving the band an absolutely modern and personal sound.

The single, containing the two songs "Motionless Thinking" and "Sorrow", hammers your soul for 8 minutes, then disquiets and traps the listener’s minds, in order to free them from fears.

With this eighth release, RadioSpia shows that, now, Apulia is not simply the house of rural issues, and that it’s time to claim its role linked to the production of international music, too.
 

Biography:
The Sis Felix band was born for the first time in 1985, after an idea of ​​Roberto Pellicano (singer) and Sandro Brescia (bassist). They were old friends and wanted to  spread their passion for post-punk and dark music in their city in Apulia. In 1987, the band produced a demo tape with 4 original songs, which had a nice review on "Rockerilla" magazine, placing the Sis Felix among a new generation of Italian Rock bands.

The band broke up, and then was reunited in 2012,  joining new musicians around Roberto Pellicano and Sandro Brescia: Giuliano Parisi and Giuseppe Mallardo on guitars, Matteo Mucciarone on drums (from 1st Pseudofonia line-up) and Davide Cavallo on keyboards.

After resuming the live shows, mostly in the city of origin, the band was noticed by the head of RadioSpia records, already a fan of the band in the '80s. The seven men, thus, started the production of two new songs, "Motionless Thinking" and "Sorrow", focusing on an imprisoning search for answers to the existential questions. The songs express a pounding anxiety and a gloom belonging to dark-wave, updated with contemporary sounding solutions. After months of work, the band and the producer have brought to light a record made of a conscious balance of fat precise sounds, which reports Joy Division, The Cure and David Bowie to these days, without imitating any of them. A modern musical style which enhances the dark side of each one of us and proposes itself as a chilling solution.


Producer's notes:

With their debut, the Sis Felix grasp the essence of reality and the questioning about their desires. They wrap and exorcise the fear with these two post punk / wave songs, which end with a solution: “We stop... and then have the strenght to start again".


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